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Intervista a Mauro Coletto di SierraSoft Srl – a cura di Federico Lenarduzzi

Il modello dati IFC (Industry Foundation Classes) è una rappresentazione digitale standardizzata dell’ambiente costruito, compresi gli edifici e le infrastrutture civili. È un formato dati neutro e aperto, non controllato da un singolo operatore o gruppo di operatori. Lo scopo dell’IFC è consentire l’interscambio di modelli informativi senza perdita o distorsione delle informazioni. Mentre si sente molto parlare di IFC per gli edifici, molto meno si sente parlare dell’uso del IFC per le infrastrutture di trasporto.

Per approfondire l’argomento abbiamo incontrato Mauro Coletto di SierraSoft Srl, società che sviluppa software per i settori della topografia e della progettazione infrastrutturale che da diversi anni si occupa di BIM per le infrastrutture e di IFC. Diamo subito la parola a Mauro Coletto:

A che punto siamo con il formato IFC per le infrastrutture?

La versione più utilizzata è la versione 2×3 (2.3.0.1 ISO/PAS 16739:2005), non contiene elementi per la gestione delle infrastrutture stradali. La prima versione di IFC a trattare gli elementi stradali è la 4.1, oltre a questo, la versione 4 introduce una serie di entità per l’ottimizzazione degli elementi permettendo di ridurre del 75% la dimensione dei file.
Con la versione IFC 4.3 vengono finalmente previste le entità stradali dando un notevole impulso alla digitalizzazione delle infrastrutture in formato aperto. Per la metà del 2022 è previsto il rilascio finale della versione IFC 4.3 che includerà i domini delle strade, delle ferrovie, dei ponti, dei tunnel, dei porti e delle vie d’acqua. Per il 2023 è prevista la pubblicazione della versione 4.3 come standard ISO.

Ma quindi è necessario aspettare fino a metà 2022 o 2023 per utilizzare il formato IFC 4.3 e per gestire le infrastrutture?

Assolutamente no. Le infrastrutture stradali possono essere gestite già da ora. Le specifiche del formato sono stabili ed utilizzabili. Inoltre sono già disponibili strutture neutre e generiche che possono essere utilizzate per rappresentare qualsiasi elemento, inserendo la loro classificazione all’interno delle proprietà.

Il formato IFC 4.3 introduce una classificazione più specifica per i nuovi domini introdotti (strade, ferrovie, ponti, tunnel, porti e vie d’acqua). Ovviamente è necessario dotarsi di strumenti software in grado di gestire le specificità del formato.

Ci sono delle differenze nella creazione di IFC di un edificio rispetto ad un IFC di una strada?

La progettazione e la modellazione informativa degli edifici è completamente diversa da quelle delle strade e delle ferrovie.
Le differenze sono veramente tante, si tratta due mondi molto diversi, che non è semplice riassumere. Sono diversi anche l’approccio nella progettazione, il tipo di oggetti, la modalità di creazione e le dimensioni dei modelli.
Ma rimanendo in ambito IFC, una delle cose importanti è che in edilizia abbiamo una corrispondenza 1:1 tra gli elementi creati nel software di authoring e gli elementi presenti nel file IFC. Per le infrastrutture non è così. Nelle infrastrutture la corrispondenza è 1:n. Gli elementi modellati (geometrie e dati) dal software di authoring vanno rimodellati e ristrutturati e seconda dell’uso che ne deve essere fatto. Vista la grande quantità di elementi e di dati contenuti in una infrastruttura, questa procedura deve essere automatizzata per rendere efficiente la creazione di modelli BIM.

Quale è il ruolo del progettista stradale nella gestione del file IFC?

Nelle infrastrutture in particolare, le competenze di gestione dell’IFC sono imprescindibili per un progettista stradale BIM, in quanto l’attività di progettazione include la parte di modellazione delle geometrie e dei dati, e poi richiede che le informazioni vengano consegnate come richiesto dal committente. Il progettista stradale deve possedere non solo le competenze per la modellazione informativa, ma anche quelle per la modellazione del file IFC che deve essere realizzato e consegnato in base alle specifiche informative fornite.

Riguardo a SierraSoft, siete pronti per l’uso del formato 4.3?

SierraSoft è già attiva da diversi anni sul fronte del BIM per le infrastrutture e l’uso dell’IFC per le infrastrutture, ad oggi tutti i prodotti sono già compatibili con le ultime versioni del formato. Inoltre SierraSoft partecipa alle attività del gruppo IFC ROAD ITALIA di BuildingSMART Italia per la stesura delle linee guida per l’utilizzo del formato IFC nel mercato italiano.